28/04/2026 Presentati a me mutaforma
Mutaforma, io ti chiamo, tu che da tanto tempo abiti i miei sogni. Ora ti presenti senza avviso, e con delicatezza poggi le mani sui miei occhi senza ch'io lo sappia. Prima ti nascondi sotto altri nomi, poi ritorni con altri volti di volta in volta senza presentazioni, senza chiedere. Nei tuoi occhi vedo la quiete della sera, nei tuoi occhi vedo l’impulso per correre, nei tuoi occhi vedo l’abbandono che mi assale, nei tuoi occhi vedo la spensieratezza di un orizzonte sconfinato. Troppi volti per te solo, troppi volti si riflettono in me Ma tu ti chiami Amore ed io solo ora ti riconosco.
Dicono che la pancia sia il secondo cervello, beh allora ora comprendo come una volta che la mente è colma per un singolo pensiero esso esondi come un fiume in piena nella pancia e inizi a occuparla togliendo spazio alla fame. L’appetito svanisce come se fosse solo uno dei pensieri, dei sassolini, scagliati via dal fiume in piena. 12/05/2026 Il fiume che esonda in me
E ogni volta che guardo il fiume vedo il tuo volto riflesso. Le onde increspate rovinano la composizione del volto, la mia mente è incapace di rappresentarlo del tutto conservandone i graziosi particolari. Sei dall’altra parte del fiume ed io aspetto guardando il solo riflesso. Quando stiamo insieme fatico a non incantarmi, vorrei soffermarmi su ogni parte di te e conservarla dentro di me. Eppure non voglio che tu te ne accorga, per il desiderio, vano, che tu lo scopra dalla mia sola voce. E nel frattempo chi costruisce gli argini per il fiume?
20/06/2026 Attesa
Uno, due, tre, sospiro. Disteso sul letto il sospiro scandisce il tempo, nella pesante testa scandisce il pensiero. Attendo il tuo sguardo, il tuo sorriso. Attendo i passi che si avvicinano, la tua corsa verso di me. Attendo il contatto fisico, un forte abbraccio. Fermo sul letto mi ritrovo con la mente fermo attendendo un treno. E in questa immagine mi ritrovo nel fresco della pioggia, con l’odoroso tintinnio che si associa ai respiri del letto. Ma il treno che aspetto dove porta?
Porta a un’uscita la sera? A una corsa all’alba? Porta a una passeggiata nel bosco? A un tuffo nel mare? Ma io so che destinazione attende il mio cuore: in un luogo e in un tempo senza stazione né binari che lo rendano raggiungibile, vicino al tuo cuore pulsante ed energico, o almeno così sembra ai miei occhi pazienti e forse illusi sotto la pioggia bagnata che rinfresca la mia pelle. Sono sul letto e respiro, uno, due, e perdo il conto dei sospiri.
4/06/2026 Conoscenza Vorrei conoscere l'immenso cielo e innalzarmi per toccare con mano le lontane nuvole e, ancor più su, le stelle. Poi discendere per osservare la vastità di ogni colle e monte, Immergermi nell'oceano finché la luce ormai diradata lascerà il posto alle altre sensazioni. Ma sedendo sulla battigia bagnata guardo in me stringendoti la mano: tutto ciò e molto altro vorrei sapere, ma prima ancora necessito di conoscere veramente te. Perché più si conosce più si ama e si può dimostrare l'amore. E di questa conoscenza non sarò mai sazio.
In attesa di stimolare un’idea nel cuore di qualcuno aspettavo. Aspettavo candida ritrovandomi riposta su una mensola. Ma cuore da ispirare non c’è laddove i sentimenti muovono il corpo, il tuo, voglioso di esprimersi a lingua annodata. Le tue mani mi sfilarono da una pila e rivolgendoti al notturno cielo mi hai lasciato cadere come una foglia d’autunno sul banco. Una foglia oratrice di un passato concluso, certo, ma io no, sono stata scelta per un continuo divenire. 12/09/2026 A te che mi scrivi, a te che mi ricevi
Chi l’avrebbe detto che mi sarei trovata distesa su questa scrivania con un volto che fa ombra alla luce notturna deciso a scrivermi. Che goffa la tua mano ora che mi tinge di colore, ti vedo tremante impugnare una penna pur sapendo esattamente le parole da usare. Ma di cosa scrive questo ragazzo sedicenne? Parla di un sentimento scoperto, poi celato. Sa di aver provato a cancellare dalla mente e dal corpo quel battito ritmato da Amore. Sa che né la mente né il corpo hanno mai smesso, e per questo si è nuovamente innamorato senza aver mai smesso.
Ma a chi dedica queste acerbe parole? Dai testi scopro di una sua amica, entrata furtiva nella sua mente senza che se ne accorgesse. Conosciuta col teatro per ferirla di daga ora il suo abbraccio è desiderato. Il ragazzo rimanda a lei i tulipani, in particolare quelli rosa, la luna a cui si rivolge anche lui cercando nel cielo una Musa, le vaste notti pensando a lei, al suo profumo, ai suoi occhi che brillano nei piccoli gesti di un bicchiere riempito d’acqua. Per poi accorgersi che il solo pensare, alternato ai sospiri modella nella mente la ragazza amata. Ma la pagina è ora conclusa, e non resta che rilegare col filo queste pagine di carta colme di sentimenti.
Cosa potrebbe mai sognare una pagina se non farsi portavoce di un amore di tremante mano, di dare voce a occhi che cercano dentro di sé il riflesso degli occhi bruni tanto amati? E nella mano che ripetutamente mi accarezza, io sento la tua speranza che io mi impregni del profumo della pelle che sogni. Pagine e pagine sono quelle che hanno espresso i pensieri tuoi, ma solo alcune verranno consegnate. Non resta che aspettare, ma tu non stare fermo con me.
