Te lo consegnerò: raccolta di testi poetici sull'amore

Una raccolta di testi poetici in prosa, datati tra aprile e settembre 2026, che esplorano il tema dell'amore e dell'attesa. L'autore, un ragazzo sedicenne, descrive sentimenti intensi e riflessioni personali, alternando metafore naturali come il fiume, il cielo e il mare. I testi sono scritti in prima persona e sembrano essere appunti o lettere non inviate, forse parte di un diario intimo o di…

Questa è una raccolta di testi poetici in prosa, scritti in italiano e datati tra aprile e settembre 2026. L'autore, un ragazzo sedicenne, esplora i temi dell'amore, dell'attesa e della natura attraverso riflessioni intime e personali. I testi sono presentati come appunti o lettere, forse parte di un diario o di un esercizio di scrittura creativa.

Il primo testo, datato 28/04/2026, è un invito a una figura misteriosa chiamata 'mutaforma', che rappresenta l'amore. L'autore descrive come questa figura si manifesti nei sogni e nei pensieri, con volti diversi, e come solo ora la riconosca come Amore. Segue una riflessione sulla pancia come secondo cervello, dove i pensieri traboccano come un fiume in piena.

Il 12/05/2026, il testo 'Il fiume che esonda in me' continua la metafora del fiume, descrivendo il volto amato riflesso nell'acqua e l'incapacità di rappresentarlo pienamente. L'autore esprime il desiderio di conservare ogni dettaglio della persona amata, ma anche la paura che lei se ne accorga. La domanda finale sugli argini del fiume suggerisce una riflessione sulla protezione dei sentimenti.

Il 20/06/2026, il testo 'Attesa' descrive l'attesa fisica ed emotiva della persona amata, con immagini di sospiri, letti e treni. L'autore attende lo sguardo, il sorriso, i passi e un abbraccio, chiedendosi dove porti il treno dell'attesa. La risposta è un luogo senza stazione né binari, vicino al cuore della persona amata, mostrando la natura idealizzata e forse illusoria di questo amore.

Il 4/06/2026, il testo 'Conoscenza' esprime il desiderio di conoscere l'universo, ma riconosce che prima è necessario conoscere veramente la persona amata. L'autore usa immagini del cielo, delle stelle e dell'oceano per illustrare la vastità della conoscenza, ma conclude che l'amore cresce con la conoscenza. Segue una riflessione sull'attesa di ispirare un sentimento, con la metafora di una foglia che cade.

Il 12/09/2026, il testo 'A te che mi scrivi, a te che mi ricevi' è una riflessione meta-narrativa sulla scrittura stessa. L'autore, un ragazzo sedicenne, scrive di un sentimento scoperto e celato, e di una ragazza conosciuta a teatro. I testi rivelano dettagli come tulipani rosa, la luna come musa e notti pensando a lei, fino alla conclusione che la pagina è finita e resta solo rilegare le pagine colme di sentimenti.