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A B U 5 !TYPO BOOKZINE

1 Malta Annamaria, Rinaldi Micaela, Rosa Ludovica L.D.C - B A.A. 2023/2024 TYPO BOOKZINE

2 Indice 02 Bodoni 8_ Gianbattista Bodoni 14_ Caratteristiche 16_ Family font 18_ Utilizzi 03 Frutiger 24_ Adrian Frutiger 28_ Evoluzione 30_ Caratteristiche 32_ Family font 34_ Utilizzi 01 Origine tipografia 4_ Tipografia

3 05 Bibliografia 50_ Bibliografia e sitografia 04 Optima 40_ Vita di Hermann zapf 44_ Ispirazione per Optima 45_ Evoluzioni font 46_ Caratteristiche del font 48_ Alfabeti 50_ Utilizzi

4 Tipo

5 grafia Questa arte e pratica ha avuto orig- ine con la creazione della Bibbia a 42 linee di Johann Gutenberg nel 1455, che è considerato il primo libro stampato della storia, rivoluzionario per l’epoca. Nel giro di pochi anni, si diffuse in tutta Europa, con Venezia che divenne la capitale della stampa di tutto il continente. Venezia è anche il luogo di origine dei libri tascabili e dei caratteri leggermente piegati a destra, noti come corsivo. I caratteri di stampa moderni, con la loro proporzionalità perfetta in termini di forma e geometria, sono attribuiti alla stamperia ducale di Parma che introdusse un nuovo sistema nel concepire la forma dei caratteri, grazie al lavoro di luminari come John Baskerville, Francois Didot e Giambattista Bodoni. Nel XIX secolo, la tipografia ha visto una serie di rivoluzioni grazie allo sviluppo tecnologico. Si passò dalla pressa in legno a quella in metal- lo, un progresso significativo che aumentò la produttività e la qualità della stampa. La produzione tipografica con- tinuò a subire piccoli cambiamen- ti fino all’introduzione della stam- pa Offset nel 1960 e all’utilizzo della carta di cellulosa. Con l’arrivo dei personal comput- ers, è iniziata l’era della cosiddetta editoria elettronica, con docu- menti organizzati automatica- mente tramite tastiera. Nel 1990, le piccole stampanti da tavolo, con stampa ad aghi, a laser e a getto d’inchiostro, divennero comuni, prima negli uffici e poi nelle abitazioni private. La storia della tipografia non si è fermata qui. Recentemente, sono stati introdotti linguaggi specifici per la stampa ad alta qualità di testi scientifici. La tipografia continua a evolversi e a innovare per rispondere alle esigenze in continua evoluzione della società moderna.

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7 BODONI

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11 Le edizioni di Bodoni ebbe- ro un enorme successo in- nanzitutto per la loro quali- tà: i margini ampi, l’assenza di spazi e gli spazi vuoti tra le parole ne aumentavano la leggibilità. La composi- zione è principalmente in bianco e nero, con corpi al- ternati di caratteri diversi, e quasi nessun colore o illu- strazione. Membri dell’ari- stocrazia europea, collezio- nisti, eruditi richiedevano i suoi libri per la qualità della carta, l’eleganza delle pa- gine e l’attenta cura della stampa. Ma la vera eredità di Bodo- ni fu il Manuale tipografico, la cui pubblicazione non fu finalizzata fino al 1818, quando la moglie Marghe- rita ne curò la pubblicazio- ne nella sua vedovanza. Bodoni muore nel 1813 la- sciandoci – oltre le sue im- portantissime opere - 142 serie di caratteri tondi, 34 greci e 21 cirillici, cui vanno sommati le serie di caratte- ri corsivi e quelli non latini.

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13 “ ” Quanto più un libro è classico tanto più sta bene che la bellezza de’ caratteri vi si mostri sola. Gianbattista Bodoni

14 Bodoni è un carattere tipografico costru- ito secondo moduli geometrici, perfetto sia dal punto di vista delle proporzioni che della correzione ottica. Gianbattista Bodoni ha dedicato tutta la sua vita a crearlo, e infatti possiamo trovare risultati sorprendenti. Caratteristiche di questo carattere sono: un forte contrasto tra le barre, alcune spesse e altre sottili, e le grazie molto fini e “moderne”, quasi perpendicolari rispet- to al tratto, a differenza delle “vecchie” grazie che erano dolcemente curve. Per le sue grazie. Il Bodoni è definito come il primo carattere “graziato moderno”. O do Caratteristiche ra tio

15 Queste proprietà sono state raggiunte anche grazie ai progressi nella tecnolo- gia di stampa e alla qualità della carta, che ha permesso di utilizzare linee molto sottili senza scomparire. Lo stesso Bodoni elaborò i principi su cui si basava il carattere nel suo Manuale ti- pografico: - regolarità, secondo cui tutte le lettere devono essere costruite a partire da una base comune che le definisce; - Chiarezza, le lettere devono essere leg- gibili; - Di buon gusto, la lettera deve risponde- re al suo compito senza essere eccessiva- mente pretenziosa; - Bellezza, le lettere devono essere re- alizzate con tutta la cura e l’attenzione necessaria; infatti, l’autore passò tutta la sua la vita cercando di perfezionare il suo carattere. Il Bodoni divenne in breve tempo il nuo- vo standard di riferimento per l’eleganza tipografica. Va inoltre sottolineato che il carattere Bodoni può essere considera- to un insieme di versioni, ed infatti ogni produttore tende ad apportare piccole modifiche per renderlo più adatto allo specifico ruolo che deve svolgere pur mantenendo sempre un’identità unica. ni mi que

16 Family Font ABCDEFGHIJKLMNOPQRSTUVWXYZ a b c d e f g h i j k l m n o p q r s t u v w x y z 0 1 2 3 4 5 6 7 8 9 “?”!.,:;-_a@#%&/\[()]*| Regular ABCDEFGHIJKLMNOPQRSTUVWXYZ a b c d e f g h i j k l m n o p q r s t u v w x y z 0 1 2 3 4 5 6 7 8 9 “?”!.,:;-_a@#%&/\[()]*| Italic ABCDEFGHIJKLMNOPQRSTUVWXYZ a b c d e f g h i j k l m n o p q r s t u v w x y z 0 1 2 3 4 5 6 7 8 9 “?”!.,:;-_a@#%&/\[()]*| Bold

17 st Condsensed ABCDEFGHIJKLMNOPQRSTUVWXYZ a b c d e f g h i j k l m n o p q r s t u v w x y z 0 1 2 3 4 5 6 7 8 9 “?”!.,:;-_a@#%&/\[( )]*| ABCDEFGHIJKLMNOPQRSTUVWXYZ a b c d e f g h i j k l m n o p q r s t u v w x y z 0 1 2 3 4 5 6 7 8 9 “?”!.,:;-_a@#%&/\[( )]*| Black

19 In ambito musicale c’è stato un grande utilizzo, infatti artisti come i Nirvana, Lady Gaga e Bruce Springsteen hanno fatto uso del font per il loro nome. Lady Gaga, album “The Fame” Nirvana, album “utero” Bruce Springsteen, album “Born in the U.S.A”

20 Poster film “Prisoners” Poster film “Water for the Elephants” Così come in musica anche nel cinema il font ha riscontrato successo: lo ritro- viamo nelle copertine di alcuni celebri film come “Mamma mia”, “Water for elephants” e “Priso- ners”. Poster film “Mamma Mia”

21 Lo stile bodoniano è stato protagonista del processo di rebranding dei ristoranti e bistrot Langosteria studiato da Cba. Ristorate Langosteria Bodoni viene scelto anche nel mondo dei motori con Lancia che lo usa nel suo logo Logo Lancia

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23 FRUTIGER

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25 Adrian Frutiger, nato il 24 maggio 1928 e morto il 10 settembre 2015, è stato un influente designer di caratteri. I suoi design più noti, Univ- ers, Frutiger e Avenir, sono famiglie di caratteri sans-serif di riferi- mento che abbracciano i tre generi principali di caratteri tipografici sans-serif: neogrottesco, umanista e geometrico. La sua carriera ha attraversato diverse ere di composizione tipografica, includendo l’era del metallo caldo, della fotocomposizione e della composizione digitale. Adrian Frutiger Frutiger durante il periodo a Pari- gi, ha lavorato intensamente sulla conversione dei caratteri tipografici esistenti per l’attrezzatura Linotype per la fotocomposizione. Questa es- perienza gli ha permesso di svilup- pare una profonda conoscenza e competenza nel campo del design dei caratteri. Durante i suoi anni di formazione presso la Kunstgewerbeschule Zürich ha avuto un impatto signif- icativo sul suo approccio al design dei caratteri, portandolo a svilup- pare un forte senso di unità e forma organica nel suo lavoro.

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27 La tipografia deve essere bella come una foresta, non come la gi- ungla di cemento dei quartieri residenziali, la stanza per respirare e consentire la vita. - Adrian Frutiger ´ ´

29 Ad oggi EVOLUZIONE Frutiger Serif e Neue Frutiger,, pro- gettati da Adrian Frutiger e Akira Kobayashi, presentano caratteri romani e corsivi e supportano i car- atteri ISO Adobe, Adobe CE e Latin Extended. Il 7 aprile 2010, Monotype Imaging Holdings ha annunciato versioni condensate dei caratteri Neue Frutiger. Nel 2018, Monotype ha introdotto Neue Frutiger World, che fornisce caratteri per più di 150 lingue, in latino, greco, cirillico, georgiano, armeno, ebraico, arabo, tailandese e vietnamita, oltre a caratteri cinesi, giapponesi e coreani.

30 CARATTERISTICHE Frutiger è un carattere sans-serif umanista progettato dal designer svizzero Adrian Frutiger. È stato creato con l’intenzione di essere chiaro e altamente leggibile, anche a distanza o quando utilizzato in dimensioni di testo ridotte. E’ noto per la sua semplicità e mo- dernità, infatti la sua chiarezza lo ha reso ideale per l’ambiente di aero- porti internazionali.

31 Ampie aperture: Frutiger presenta ampie aperture tra le linee, che lo differenziano da altri caratteri come Univers. Questi spazi aperti migliora- no la leggibilità. Punto quadrato per i e j: Le lettere minuscole i e j hanno un punto quadrato sopra di loro, aggiungen- do un tocco unico. A a due piani, g a un piano: Frutiger utilizza una lettera minuscola “a” a due piani (con due parti distinte) e una lettera minuscola “g” a un piano (con un solo loop continuo). Altezza x molto elevata: Il carattere ha un altezza x molto elevata, con- tribuendo alla sua chiarezza. L’al- tezza x si riferisce all’altezza delle lettere minuscole rispetto a quelle maiuscole. A maiuscola ampia: Nei pesi gras- setto, la lettera maiuscola A ha una barra centrale molto bassa, anche se questa caratteristica è meno eviden- te. Design unico della Q: La lettera Q in Frutiger ha una linea sotto il cerchio, che la distingue da altri caratteri. A i Q

32 <<Il punto con il typefont è che non dovete essere consapevoli che c’è.>> Adrian Frutiger Light Italic 18pt Roman 22pt Roman Italic 28pt Black 42pt Bold Italic 38pt Bold 32pt Black Italic 48pt

33 A B C D E F G H I J K L M a b c d e f g h i j k l m n o p q r s t u v w x y z 0 1 2 3 4 5 6 7 8 9 ™? ∫ ! . , : ; - _ a @ # % & / \ [ ( ) ] * | N O P Q R S T U V W X Y Z

34 UTILIZZI Logo dell’organizzazione legale indipendente. Logo dell’’Organizzazione Mondiale della Salute. Logo della casa automobilistica britannica Aston Martin.

35 Usato a partire dal 1985 nei passaporti vizzeri. Usato nei testi delle carte collezionabili Pokemon per la sua chiarezza. Usato nelle banconote norvegesi dal 2014 al 2019, precednetemente in uso anche nelle prime stampe delle banconote europee.

36 Logo del franchise Americano per media e alri prodotti ludici. Segnaletica stradale nella città di Wroclav. Album Symphony & Metallica, collaborazione del 1999 che vede l’uso del font Frutiger.

37 Utilizzato con maggior successo per segnaletiche sopratutto negli aeroporti.

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41 Hermann Zapf 1918 - 2015 Hermann Zapf è uno dei più grandi creatori di caratteri, paragonato a Michelangelo e a Beethoven per la sua opera nel campo della calligrafia. Optima e Palatino tra le sue polizze caratteri più famose, oltre all’elegante corsivo Zapfino del 1983. Per i suoi caratteri lineari e puliti Zapf si era ispirato da giovane davanti alla Colonna Traiana a Roma. Zapf da bambino era interessato principalmente alle scienze e sogna di diventare ingegnere elettrotecnico, con il proprio fratello maggiore esegue esperimenti di elettricità e costruzione di oggetti per la famiglia, ma fin dalla giovane età si può notare una certa affinità con la tipografia: inventava alfabeti cifrati per scambiare messaggi segreti con il fratello.

42 Hermann Zapf nasce in Germania nel 1918. Sognava di diventare un ingegnere elettrotecnico ma con l’avvento del nazismo, non riuscì a entrare nella principale scuola tecnica della sua Norimberga, e trovò invece un lavoro come foto- ritoccatore nell’azienda degli elenchi telefonici. Nel 1935 avviene un evento importante che ha innestato in lui un primo reale interesse nel mondo dei caratteri: una mostra a Norimberga in onore del defunto tipografo Rudolf Koch, dopo questa esposizione infatti incominciò a studiare calligrafia da solo. Finito il periodo di apprendistato presso l’azienda degli elenchi telefonici, si trasferì a Francoforte, dove lavorò per Paul Koch, figlio di Rudolf, e con l’arrivo della guerra, a causa di problemi di salute, fece principalmente lavori d’ufficio, tra cui il cartografo. Fatto prigioniero dai francesi, alla fine della Seconda Guerra Mondiale tornò prima a Norimberga e poi a Francoforte, dove lavorò come tipografo e insegnante di arti grafiche. 1918 1935 1935

43 Zapf ha progettato font per varie fasi della tecnologia di stampa, tra cui la tipografia digitale. I suoi due caratteri più famosi sono il Palatino e l’Optima. Il Palatino è stato progettato nel 1948 assieme a August Rosenberger con una particolare attenzione ai dettagli, e così nominato in onore di Giambattista Palatino, letterato, calligrafo e copista italiano del Sedicesimo secolo. L’Optima è stato invece rilasciato dalla Stempel nel 1958. Zapf è stato ampiamente copiato, spesso contro la sua volontà. L’esempio più noto è rappresentato dal Monotype Book Antiqua, fornito con Microsoft Office, che è comunemente considerato una copia del Palatino. Morto nel 2015, a 96 anni, nella sua Germania, Herman Zapf ha avuto evidentemente una lunga carriera, ha sviluppato più di 200 font, alcuni dei quali progettati insieme alla moglie, la calligrafa e disegnatrice di caratteri Gudrun Zapf-von Hesse. 1958 2015

44 “ “ “ “ “ “ “ “ “ “ “ “ “ “ “ “ “ “ “ “ “ “ “ “ “ “ “ “ “ “ “ “ “ “ “ “ “ “ “ “ “ “ “ “ “ “ “ “ “ “ “ “ “ “ “ “ “ “ “ “ “ “ “ “

45 “La tipografia è architettura a due dimensioni, basata sull’esperienza e immaginazione, e guidata dalle regole e leggibilità. E questo è il fine della tipografia: la disposizione degli elementi di design con una determinata struttura dovrebbero permettere al lettore di focalizzarsi facilmente sul messaggio, senza rallentarsi per la velocità della sua lettura. - Hermann Zapf “

46 ISPIRAZIONE Da sempre interessato alla calligrafia e alla storia della stampa e del lettering italiano, nel 1950 Hermann Zapf si trovava a Firenze quando gli venne l’idea di creare un carattere che combinasse una struttura Roman con una sans-serif. Durante le sue ricerche, capitò nella Basilica di Santa Croce dove, fronteggiando le pietre Banconote su cui Zapf disegnò le prime lettere. sepolcrali dei più illustri artisti del Quindicesimo secolo, trovò l’ispirazione per il suo nuovo font, Optima. Zapf rimase così colpito dalla bellezza delle capitali romane che iniziò a disegnare il suo nuovo alfabeto su una banconota da mille lire, non avendo il suo taccuino appresso.

47 Le proporzioni di Optima Roman sono ora nella sezione aurea: l’altezza x minuscola equivale al minore e ascendenti-discendenti al maggiore. Tuttavia, le linee curve delle radici di ciascuna lettera derivano da considerazioni tecniche sulla produzione di caratteri piuttosto che da considerazioni puramente estetiche.” Le correzioni di Zapf per Optima Tornato a Francoforte e nei successivi sei anni, Zapf perfezionò il suo design del carattere. La sua idea principale nel creare questo font era quella di sfuggire alla monotonia delle linee prettamente dritte delle capitali romane dall’impronta squadrata, ma comunque partire da queste per creare un carattere nuovo e unico. Fu così che nel 1952 Zapf consegnò i suoi disegni alla D. Stempel AG Foundry per creare un set di punzoni metallici destinati alla stampa. Il lavoro fu poi terminato nel 1958. All’inizio Zapf voleva nominare il nuovo font “Neu Antiqua” riprendendo l’ispirazione ai caratteri romani, ma fu scelto il nome Optima dalla fonderia. Optima è il primo carattere tipografico tedesco non basato sull’allineamento della linea di base standard che era stato utilizzato fino a questo momento. Zapf afferma: “Questa linea di base non è l’ideale per un Roman, poiché è stata progettata per l’altezza x elevata delle lettere Fraktur e Textura. Pertanto, troppi caratteri tedeschi hanno ascendenti troppo lunghi e discendenti troppo corti. EVOLUZIONI

49 Optima è un carattere dalla forma umanistica organica e dinamica, dotato di una buona leggibilità. Si adatta perfettamente sia a brevi che lunghi testi, sia web che stampati. Si basa su uno schema di variazione di larghezza della linea e per questo ogni lettera presenta molte aree concave. Essendo un alfabeto basato sulle capitali Romane, e in particolare ispirato alle iscrizioni uppercase della Colonna Traiana (113 d.C.), le sue maiuscole sono inscritte in forme geometriche quadratiche, un esempio sono la "R" e la "E" che occupano metà di questo quadrato mentre la "M" lo occupa interamente, diventando la lettera più ingombrante dell'alfabeto. Per quanto riguarda l'alfabeto lowercase, le lettere sono dotate di una spiccata sinuosità data dalla prevalenza di linee curve affiancate da aste verticali molto più geometriche. Presentano anch'esse delle concavità agli estremi delle ascendenti o discendenti, sempre dovute allo schema di variazione della linea, che rende alcuni tratti più spessi di altri. Lettere significative sono la "i" e la derivata "j", che presenta una discendente in più della prima, in cui la convessità è presente su tutti i lati della lettera. Queste zone di vuoto vengono ricompensate dal puntino di forma circolare. La prima versione di Optima, come molti altri caratteri sans-serif, non prevedeva uno stile corsivo, ma l'obliquo con le forme inclinate verso destra. La famiglia del carattere comprendeva altri pesi quali il Medium e il Bold. Nel 2002 viene riprogettata la famiglia del carattere, dando vita all'Optima Nova: questa nuova versione contiene sette pesi del carattere, aggiungendo a quelli già esistenti il legero, demi e pesante, rimuovendo l'extra bold; inoltre viene introdotto il corsivo. CARATTERISTICHE Colonna Traiana a Roma

5050 A B C D E F G H I J K L M N O P Q R S T U V W X Y Z

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52 Logo della casa automobilistica britannica Aston Martin. Prodotto della azienda di cosmetici “Estee Lauder” che utilizza Oprima come font nel logo. UTILIZZI L’azienda australiana naturale Aesop presenta Optima nel suo logo.

53 Il logo del 2013 del portale di ricerca YAHOO! si basa sul font Optima. Rossmann è una delle piu grandi catene di drugstore in Europa. Logo della casa automobilistica Jaguar.

54 Bibliografia e sitografia 02 Bodoni 01 Origine tipografia http://www.brand-identikit.it/articoli/bodoni https://it.wikipedia.org/wiki/Bodoni https://cba-design.com/italy/insights/bodoni/ https://museobodoniano.it/opera/ https://museobodoniano.it/biografia/ https://dazebaonews.it/italia/societa/41429-storia-della-tipografia-l-inven- zione-della-stampa.html https://www.combigraf.it/tipografia-origini-stampa/ https://www.artigrafichevilla.it/tipografia.html

55 03 Frutiger 04 Optima https://www.frizzifrizzi.it/2018/11/27/libro-dedica- to-grande-disegnatore-caratteri-tipografici-her- mann-zapf/ http://www.brand-identikit.it/articoli/omaggio-her- mann-zapf https://aiap.it/2000-2020/cdpg/index- %EF%B9%96ID=4869&IDsubarea=169&IDsez=188.html https://issuu.com/lcysyk/docs/booklet_per_stampa_ merged_1_1_/s/22226238 https://www.ideaecrea.it/i-caratteri-tipografici.html https://www.lamoneta.it/topic/174435-la-1000-lire-me- dusa-di-hermann-zapf-1918-2015/ https://en.wikipedia.org/wiki/Frutiger_(typeface)# https://fontsinuse.com/typefaces/3481/frutiger https://www.fonts.com/font/linotype/neue-frutiger/story https://www.gabrielegerini.it/font-frutiger-e-comunica- zione-visiva/ https://www.monotype.com/resources/font-stories/in- troducing-neue-frutiger-world https://medium.com/@tasha.tlau/frutiger-a-typeface- case-study-3716085e39ca

56 Università degli Studi di Ferrara Dipartimento di Architettura Corso di laurea in Design del prodotto industriale Laboratorio di Design della comunicazione B A.A. 2023/2024 Proff. Alfonso Acocella, Veronica Dal Buono, Giulia Pellegrini Malta Annamaria, Rinaldi Micaela, Rosa Ludovica

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