Created in Canva
24 25
L’iniziativa “BRIXIENSIA”, attivata presso la sede bresciana dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, si propone di approfondire, divulgare e valorizzare gli aspetti più significativi della storia e della cultura di Brescia e del suo territorio. Il progetto si compone di una serie di lezioni aperte e discussioni, a cadenza mensile, curate da ricercatori e docenti di Brescia o - comunque - studiosi delle vicende bresciane. Gli incontri si terranno nella sala Chizzolini, presso la sede dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Brescia (via Trieste, 17). Eventuali variazioni di calendario e/o luogo saranno comunicate sui social del progetto. La partecipazione è libera e gratuita.
9 ottobre 2024, 15:30, sala Chizzolini Giovanni Battista Corbella Musica e aristocrazia nel Settecento fra Milano e Brescia di Matteo Marni introduce Cinzia Vicini 6 novembre 2024, 15:30, sala Chizzolini Il caso di Orzinuovi Fonti e studi per la storia della Bassa bresciana nel Medioevo di Sara Galli introduce Antonio Manco 4 dicembre 2024, 15:30, sala Chizzolini Brescia e Vienna Istituzioni e rapporti tra centro e periferia nell’Impero degli Asburgo di Stefano Tosoni introduce Paolo Terzi 8 gennaio 2025, 15:30, sala Chizzolini La notte più buia La soluzione finale della questione ebraica nel bresciano di Chiara Bonomelli introduce Stefano Tosoni 5 febbraio 2025, 15:30, sala Chizzolini L’ombra delle mura L’espansione di Brescia nel contado fra violenza e diplomazia di Antonio Manco introduce Maria Vezzoni Calendario
Calendario 5 marzo 2025, 15:30, sala Chizzolini Filastrio vescovo nel carme acrostico dello pseudo-Gaudenzio di Beatrice Caterina Bodini introduce Ilaria Orlandi 2 aprile 2025, 15:30, sala Chizzolini Ai margini dell’Ecumene La città di Brescia nelle fonti letterarie greche di Marco Zanelli introduce Beatrice Caterina Bodini 7 maggio 2025, 15:00, sala Chizzolini Costruire la salvezza Carità e assistenza nella città del duomo e del broletto (XII-XIII secolo) di Marco Junio Coccari introduce Sara Paderno 4 giugno 2025, 15:30, sala Chizzolini Il diritto di contare Trasformazioni e persistenze nella struttura familiare bresciana di Maria Antonietta Sulli introduce Giacomo Lorandi
is.gd/ItcvJB di Matteo Marni Musica e aristocrazia nel Settecento fra Milano e Brescia GIOVANNI BATTISTA CORBELLA Mercoledì 9 ottobre, 15:30 Sala Chizzolini, Università Cattolica, Brescia introduce Cinzia Vicini Un manoscritto settecentesco dell’Archivio del Seminario di Brescia restituisce uno spaccato sulle abitudini musicali dell’aristocrazia lombarda che, in nome della condivisione di un linguaggio musicale e di un gusto, supera i particolarismi locali. Testimone unico della produzione cembalistica di Giovanni Battista Corbella, maestro di cembalo nei Collegi de’ Nobili di Milano, il manoscritto è emblema della permeabilità delle istituzioni educanti nelle quali il giovin signore non riceveva solo una formazione erudita ma veniva anche instradato al bel vivere.
is.gd/jWiSxh di Sara Galli Fonti e studi per la storia della Bassa bresciana nel Medioevo IL CASO DI ORZINUOVI Mercoledì 6 novembre, 15:30 Sala Chizzolini, Università Cattolica, Brescia introduce Antonio Manco Un cospicuo dossier di fonti e studi relativi alla Bassa Bresciana nell’età comunale consente di osservare lo sviluppo degli insediamenti lungo il fiume Oglio. In particolare il Liber potheris e gli Statuti di Brescia certificano l’attività della città nella fondazione di borghinuovi, una ventina tra XII e XIII secolo, con propri privilegi e immunità, tra i quali Orzinuovi. Il locale panorama delle fonti è molto articolato dal punto di vista tipologico, con epigrafi, documenti e cronache come quella di Jacopo Malvezzi.
is.gd/INxTot di Stefano Tosoni Istituzioni e rapporti tra centro e periferia nell’Impero degli Asburgo BRESCIA E VIENNA Mercoledì 4 dicembre, 15:30 Sala Chizzolini, Università Cattolica, Brescia introduce Paolo Terzi Con la sovrana patente del 7 aprile 1815, l’Imperatore Franceso I d’Austria sancì la nascita del Regno Lombardo-Veneto, che univa gli ex domini veneziani alla Lombardia austriaca. Tra il 1816 e il 1859, anche Brescia fu parte di questo Regno e quindi parte dell’Impero. Un rapporto che ha attraversato diverse fasi: alcune molto distese e tranquille, improntate al rispetto e alla collaborazione reciproca, in cui si osservano numerose e ampie concessioni fatte da Vienna; ed altre caratterizzate da tensioni e rivolte, tra cui le famose Dieci giornate.
is.gd/zX55bR di Chiara Bonomelli La soluzione finale della questione ebraica nel bresciano LA NOTTE PIÙ BUIA Mercoledì 8 gennaio, 15:30 Sala Chizzolini, Università Cattolica, Brescia introduce Stefano Tosoni Dopo l’armistizio, la situazione degli ebrei in Italia peggiorò drasticamente. Nei territori occupati dai nazisti e in quelli soggetti all’autorità dell’RSI venne attuata la “soluzione finale della questione ebraica”, che prevedeva la deportazione in massa degli ebrei europei verso est e il loro annientamento fisico. Anche a Brescia gli ebrei diventarono oggetto di una feroce caccia all’uomo. In questo contesto, la popolazione civile cittadina e delle valli attigue svolse un ruolo rilevante nel soccorso ai perseguitati, spesso guidata dai sacerdoti, anche se non mancarono forme di collaborazionismo e delazioni.
is.gd/mLdFPh di Antonio Manco L’espansione di Brescia sul contado tra violenza e diplomazia L’OMBRA DELLE MURA Mercoledì 5 febbraio, 15:30 Sala Chizzolini, Università Cattolica, Brescia introduce Maria Vezzoni La seconda metà del secolo XII trova in Brescia una città in fermento. La crescente immigrazione porta all’ampliamento dei servizi economici e difensivi al fine di ottemperare alle nuove esigenze dei cittadini. Inoltre, Brescia è al centro di lotte diplomatiche e militari contro due ingombranti vicini: Bergamo e l’abbazia di Leno. Avendo sullo sfondo le lotte contro il Barbarossa, l’espansione verso i territori circostanti ci restituisce una documentazione tanto varia quanto preziosa nel mettere ordine all’interno delle vicende urbane e tracciare un profilo politico-militare della città.
is.gd/ouLVTj di Beatrice Caterina Bodini nel carme acrostico dello pseudo-Gaudenzio FILASTRIO VESCOVO Mercoledì 5 marzo, 15:30 Sala Chizzolini, Università Cattolica, Brescia introduce Ilaria Orlandi Alcuni manoscritti bresciani attestano la volontà di esaltazione del vescovo Filastrio, la cui figura è protagonista di un piccolo nucleo di testi. Fra questi, si colloca un carme di un centinaio di versi nel quale il presule è celebrato attraverso i vezzi della poesia. Giocando con le lettere iniziali e con le sue abilità versificatorie, l’autore realizza a tutto tondo l’immagine di Filastrio, ricordato in qualità di «brixiensis presul» nella verticalità dell’acrostico.
is.gd/oH72To di Marco Zanelli La città di Brescia nelle fonti letterarie greche AI MARGINI DELL’ECUMENE Mercoledì 2 aprile, 15:30 Sala Chizzolini, Università Cattolica, Brescia introduce Beatrice Caterina Bodini La città di Brixia ed il suo territorio, diversamente da quanto avviene nei testi latini, sono pressoché assenti dalla letteratura greca. Questo intervento si propone una ricognizione attraverso tre filtri concentrici: l'esistenza del nome della città, Βριξία; la presenza nelle fonti greche storico-geografiche dei Galli Cenomani, cui si deve la fondazione originaria della città; un’indagine sul mito di Cicno/Cidno, mitico re dei Liguri e fondatore di Brescia.
is.gd/FxZUL0 di Marco Junio Coccari Carità e assistenza nella città del duomo e del broletto (Brescia, XII-XIII secolo) COSTRUIRE LA SALVEZZA Mercoledì 7 maggio, 15:00 Sala Chizzolini, Università Cattolica, Brescia introduce Sara Paderno Nel Medioevo, l’assistenza rivolta ai bisognosi costituiva un aspetto fondamentale della vita di una comunità. In assenza di un welfare organizzato, come quello che caratterizza la maggior parte degli Stati moderni, le frange ‘fragili’ della società, quali – per esempio – poveri e malati, erano affidate alle cure di associazioni laicali o istituzioni religiose che cercavano di realizzare nel mondo i precetti del Vangelo. La Brescia del XII e del XIII secolo, con il suo ricco fermento di ospedali, confraternite e iniziative caritatevoli di vario tipo, non faceva eccezione.
is.gd/5RhOWb di Maria Antonietta Sulli Trasformazioni e persistenze nella struttura familiare bresciana IL DIRITTO DI CONTARE Mercoledì 4 giugno, 15:30 Sala Chizzolini, Università Cattolica, Brescia introduce Giacomo Lorandi Nella Brescia dell’Età moderna, la famiglia era concepita come un’entità monolitica governata dal padre-padrone. Tuttavia, esistevano spazi di manovra giuridica che concedevano alle donne e ai figli un certo grado di libertà, soprattutto nel campo patrimoniale. Nonostante le restrizioni imposte dalla normativa, le donne spesso riuscivano a far valere i propri diritti patrimoniali tramite il ricorso ai tribunali, garantendosi una forma di sicurezza economica e un'influenza indiretta sulla gestione delle risorse familiari.
is.gd/K6VRkO is.gd/o2CClq Facebook Instagram YouTube is.gd/reDpKz is.gd/pEwRml is.gd/uIRXKG is.gd/6bJCiH Facebook Instagram YouTube BRIXIENSIA CESIME
Coordinamento scientifico B.C. Bodini E. Frosio A. Manco P. Terzi M. Zanelli
bit.ly/cesimeFB bit.ly/YTcesime Facebook Instagram YouTube bit.ly/cesimeIG bit.ly/brixiensiaFB bit.ly/brixiensiaIG bit.ly/brixiensiaYT SOCIAL Facebook Instagram YouTube BRIXIENSIA CESIME