Una raccolta di testi poetici in prosa, datati tra aprile e settembre 2026, che esplorano il tema dell'amore e dell'attesa. L'autore si rivolge a una figura misteriosa chiamata 'Mutaforma', descrivendo sentimenti intensi e riflessioni sulla conoscenza. I brani alternano metafore naturali (fiume, cielo, mare) a immagini domestiche (letto, scrivania).
Il documento è una raccolta di testi poetici in prosa, scritti in italiano e datati tra aprile e settembre 2026. È destinato a un pubblico che apprezza la letteratura intima e riflessiva, incentrata su temi amorosi e filosofici.
La prima sezione, 'Presentati a me mutaforma', introduce la figura di un amante misterioso chiamato 'Mutaforma', che appare in sogni e volti diversi. L'autore riconosce in lui l'Amore, descrivendo la quiete e l'impulso che vede nei suoi occhi.
Segue 'Il fiume che esonda in me', dove l'autore paragona l'ossessione amorosa a un fiume in piena che invade la pancia, facendo svanire l'appetito. La metafora del fiume si intreccia con l'immagine del volto amato riflesso nell'acqua, e con l'attesa sulla riva opposta.
La terza parte, 'Attesa', descrive l'ansia e la speranza di un incontro, con il conto dei sospiri e l'immagine di un treno che porta verso il cuore dell'amato. L'autore immagina destinazioni come un'uscita serale, una corsa all'alba, una passeggiata nel bosco o un tuffo nel mare.
In 'Conoscenza', l'autore esprime il desiderio di esplorare il cielo e l'oceano, ma riconosce che prima di tutto deve conoscere veramente la persona amata. Il testo si chiude con una riflessione sulla scrittura, dove la mano tremante dell'autore tinge di colore la pagina, in attesa di ispirare il cuore di qualcuno.
L'ultima sezione, 'A te che mi scrivi, a te che mi ricevi', suggerisce un dialogo tra chi scrive e chi riceve, completando il ciclo di attesa e dedizione. I testi sono caratterizzati da un linguaggio lirico e da metafore naturali, senza elementi narrativi o informativi.