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CITTA’ PARALLELANuove infrastrutture verdi per la mobilità dolce a FerraraDocenti Matteo D’Ambros Filippo Boschi Romeo FarinellaStudenti Stefano Crosina Francesco Prontera Leonardo SerenaLAU C_Laboratorio di Progettazione UrbanisticaLAU_g12_Book_FLPBK Pagina 1 di 60

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IndiceIntroduzione14Sopralluoghi2Elaborati444Iter progettuale362.2 Criticità di zone e collegamenti2.1 Percorsi e zone di interesse paesaggistico2.1.1 Percorsi fluviali82.1.2 Parco del Sottomura e Central Bosc12142.1.3 Orti urbani2.1.4 Area di via dei Cedri162.1.5 Area di riequilibrio ecologico “Schiaccianoci”182.2.1 Area di Via Frutteti222.2.2 Area di Via del Melo26283.1 Disegni preparatori304.1 Infrastrutture verdi e mobilità dolce463.2 Riferimenti progettuali384.2 Il verde come infrastruttura urbana503.3 Strategia progettuale424.3 L’ossatura del verde urbano54LAU_g12_Book_FLPBK Pagina 4 di 60

1 Introduzione5Gli elementi naturali che delineano il paesaggio della pianura padana ferrarese, quali i corsi d’acqua, le riserve naturali e l’intero paesaggio rurale, letti da un’angolatura diversa, hanno tutte le carte in regola per essere delle tracce caratterizzanti del territorio. I tratti tipici della pianura Padana sono da ricondurre alla presenza corposa e talvolta invadente del Po, al suo vasto sistema di ramificazioni, che solcano al tempo stesso paesaggio naturale e centri urbani, legando questi due elementi indissolubilmente. Il tema su cui si fonda il progetto è proprio la connessione tra la città ed il territorio circostante, proponendo una visione diversa degli elementi naturali, che sono spesso considerati un pericolo. Il progetto propone quindi un’infrastruttura territoriale di mobilità dolce, che interessa l’intera provincia di Ferrara, attraversando centri urbani, paesaggio agricolo, riserve naturali, boschi e aree fluviali. Il sistema si articola in base ad una gerarchia specifica, che vede come principali i percorsi fluviali, che seguono il segno del Po e dei suoi affluenti. I percorsi campestri attraversano il paesaggio rurale, collegando luoghi di interesse storico e paesaggistico. Infine, i percorsi verdi urbani, che si inseriscono nei centri abitati, portano il paesaggio naturale dall’esterno all’interno dei tessuti edilizi. L’intero sistema si configura così come un’infrastruttura verde integrata, capace di interagire con sistemi già esistenti, come quello del progetto Natura 2000. LAU_g12_Book_FLPBK Pagina 5 di 60

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2 Sopralluoghi7Date 26 febbraio 2026 19 marzo 2026 10 maggio 2026 8 giugno 2026Per conoscere meglio il territorio ferrarese è stato necessario effettuare dei sopralluoghi durante i quali sono state scattate delle foto e sono stati presi appunti sulle potenzialità e criticità di zone differenti dell’area progettuale. LAU_g12_Book_FLPBK Pagina 7 di 60

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Sopralluoghi82.1.1 Percorsi fluvialiIl sopralluogo in questione ci ha permesso di provare in prima persona uno dei percorsi blu inseriti nel nostro stato di progetto, ovvero quello che, seguendo il canale Boicelli, collega il canale di Burana al fiume Po. Grazie a questa camminata, abbiamo appurato come si possano scoprire nuovi luoghi, che normalmente non si attraversano, seguendo un percorso di fatto già tracciato dal fiume. Ovviamente, i percorsi che seguono il tracciato fluviale, non sono sempre sicuri e accessibili a chi pratica una mobilità dolce, pertanto, nel progetto, si è deciso di evidenziare e potenziare tali sentieri, che offrono sicuramente nuovi punti di vista sul territorio. Conseguentemente a questa scelta progettuale si dovrà pensare anche alla manutenzione degli argini, che in una zona come Ferrara devono essere costantemente controllati per evitare esondazioni potenzialmente distruttive. La scelta di sviluppare la rete ciclopedonale lungo i corsi d'acqua genera inoltre un beneficio indiretto: la valorizzazione e la maggiore frequentazione degli argini favoriscono una manutenzione più costante di questi spazi. In un contesto come quello ferrarese, dove la conservazione degli argini rappresenta una criticità, il progetto contribuisce quindi non solo a migliorare la fruibilità del paesaggio fluviale, ma anche a promuoverne la cura e la riqualificazione.2.1 Percorsi e zone di interesse paesaggisticoLAU_g12_Book_FLPBK Pagina 9 di 60

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10SopralluoghiLAU_g12_Book_FLPBK Pagina 11 di 60

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13Il sopralluogo svolto nell’area del sottomura ci ha permesso di individuare alcune criticità che rendono questi luoghi fruibili in maniera spesso non idonea. In particolare, il problema maggiore riguarda il percorso del sottomura, troppo stretto per ospitare i pedoni e i ciclisti che percorrono questi spazi contemporaneamente. Un’ulteriore criticità riguarda la scarsa frequenza di percorsi che consentono di attraversare le mura, rendendo il centro storico e le area limitrofe isolate le une dalle altre.2.1.2 Parco del Sottomura e Central Bosc2.1 Percorsi e zone di interesse paesaggisticoSopralluoghi LAU_g12_Book_FLPBK Pagina 13 di 60

14Sopralluoghi LAU_g12_Book_FLPBK Pagina 14 di 60

15Il sopralluogo avvenuto nei pressi degli orti urbani ha sollevato alcune criticità, tra cui problemi sul loro dimensionamento, spesso troppo ridotto e di difficile gestione per gli utenti, in quanto, ad esempio, non permette di avere un ricovero per gli attrezzi da lavoro. Un altro problema riscontrato riguarda i percorsi che servono i vari appezzamenti di terreno, che per alcune categorie di persone risultano inaccessibili in quanto non hanno una superficie regolare ed avendo una larghezza ridotta non permettono un facile accesso ai piccoli mezzi agricoli. Ciò è aggravato dalla disposizione, spesso caotica e disorganizzata, dei lotti coltivati.2.1.3 Orti urbani2.1 Percorsi e zone di interesse paesaggisticoSopralluoghi LAU_g12_Book_FLPBK Pagina 15 di 60

16Sopralluoghi LAU_g12_Book_FLPBK Pagina 16 di 60

Il sopralluogo in questo caso ha messo in luce alcuni aspetti critici relativi alle due aree verdi presenti in zona: il Parchetto dei Cedri ed un’altra area verde scarsamente utilizzata. La prima area, potenzialmente adatta ad essere un giardino pubblico, presenta solamente una zona sportiva maltenuta e un parco per cani. Nel caso della seconda area, invece si tratta di uno spazio verde totalmente inaccessibile a causa della sua scarsa manutenzione e alla sua orografia che non consente un facile accesso. Per tali ragioni questi luoghi sono scarsamente usufruiti dalla cittadinanza locale.162.1.4 Area di via dei Cedri2.1 Percorsi e zone di interesse paesaggisticoSopralluoghiLAU_g12_Book_FLPBK Pagina 17 di 60

18Sopralluoghi LAU_g12_Book_FLPBK Pagina 18 di 60

Quest’area è una zona di riequilibrio ecologico riconosciuta come tale dalla Regione Emilia-Romagna. Le criticità emerse dal sopralluogo riguardano in primo luogo la scarsa presenza di percorsi che collegano l’area verde al tessuto edilizio limitrofo. Inoltre l’unico percorso presente si trova in condizioni di abbandono a causa della mancanza di interventi di manutenzione. Date le sue importanti dimensioni, la sua vicinanza al paesaggio rurale ed al tempo stesso al centro abitato, l’area di riequilibrio ecologico potrebbe diventare un nuovo polo verde principale, in grado di dialogare con funzioni differenti.2.1.5 Area di riequilibrio ecologico “Schiccianoci”2.1 Percorsi e zone di interesse paesaggistico19Sopralluoghi LAU_g12_Book_FLPBK Pagina 19 di 60

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Il sopralluogo nella zona di via Frutteti ha permesso di individuare diverse criticità, che successivamente sono state risolte a scala urbana. Sicuramente le problematiche maggiori riguardano la viabilità, che è resa pericolosa dalla presenza di un doppio senso di marcia, in parte occupato in maniera irregolare dalle auto dei residenti a causa della scarsità di posti auto regolamentati. Inoltre, è stata osservata l’assenza di una pista ciclabile e, allo stesso tempo la presenza di due marciapiedi che hanno un asfalto irregolare, non facilmente accessibile da tutti. Nel parchetto Frutteti, invece, si è notata l’assenza di attrezzature utili per la comunità e l’inadeguatezza e scarsità dei percorsi. Infine, in un piazzale situato all’incrocio tra via Frutteti e via del Melo e antistante ad alcuni palazzi residenziali è stata osservata la presenza di una pavimentazione impermeabile che copre una grande area e per questo genera, nei mesi estivi, l’effetto isola di calore.2.2.1 Area di via Frutteti2.2 Criticità di zone e collegamenti23Sopralluoghi LAU_g12_Book_FLPBK Pagina 23 di 60

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25Sopralluoghi LAU_g12_Book_FLPBK Pagina 25 di 60

26Sopralluoghi LAU_g12_Book_FLPBK Pagina 26 di 60

Il sopralluogo nell’area di via del Melo ha messo in luce alcune criticità che riguardano l’assenza di efficaci collegamenti pedonali e ciclabili tra le diverse aree del quartiere e la presenza di un’ampia zona pavimentata che funge da parcheggio per un supermercato, la quale anch’essa genera un importante effetto isola di calore.2.2.2 Area di via del Melo2.2 Criticità di zone e collegamenti27Sopralluoghi LAU_g12_Book_FLPBK Pagina 27 di 60

28Sopralluoghi LAU_g12_Book_FLPBK Pagina 28 di 60

29Iter progettuale3 Iter progettualeL’intervento propone la realizzazione di una rete continua di spazi verdi che rafforza le connessioni ecologiche e funzionali tra i quartieri e le principali aree naturalistiche. Il progetto integra la rete ciclopedonale con interventi di depavimentazione e incremento delle superfici permeabili, favorendo una gestione sostenibile delle acque meteoriche, la mitigazione dell’isola di calore e il miglioramento del microclima urbano. Il verde si configura così come un’infrastruttura ecologica capace di ridurre la frammentazione del tessuto urbano e di valorizzare la continuità paesaggistica e ambientale. LAU_g12_Book_FLPBK Pagina 29 di 60

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31Iter progettualeLa definizione di una strategia progettuale è passata attraverso la produzione di disegni ed elaborati grafici, che hanno permesso un miglior controllo dell’iter progettuale. Tramite schizzi e disegni manuali si è raggiunta una miglior consapevolezza degli spazi della città.3.1 Disegni preparatori 3 Iter progettuale LAU_g12_Book_FLPBK Pagina 31 di 60

32Iter progettualeAnalisi dei percorsi naturalisticiIndividuazione dei percorsi fluviali principali LAU_g12_Book_FLPBK Pagina 32 di 60

33Iter progettualeIndividuazione e selezione del verde principale LAU_g12_Book_FLPBK Pagina 33 di 60

34Iter progettualeRete di collegamento verde alla scala urbana LAU_g12_Book_FLPBK Pagina 34 di 60

Primo approccio di collegamento delle aree verdi35Iter progettuale LAU_g12_Book_FLPBK Pagina 35 di 60

Selezione dei principali percorsi verdi36Iter progettuale LAU_g12_Book_FLPBK Pagina 36 di 60

37Iter progettualeClassificazione e assegnazione funzione del verde principale LAU_g12_Book_FLPBK Pagina 37 di 60

38Iter progettualeSezione stradale di via FruttetiSezione del territorio LAU_g12_Book_FLPBK Pagina 38 di 60

Il progetto poggia su due riferimenti principali: Zac des Girondins, Lyon, Vergély Architectes & TVK, Z Architecture, Atelier Franck Boutté, 2012-2027; Passeig de St Joan boulevard, Barcelona, Lola Domènech, 2011. Il primo progetto, realizzato a Lione, propone, all’interno di un più ampio progetto di rigenerazione urbana, un asse viario verde, in grado di assolvere alla funzione di carreggiata stradale, ma anche di spazio ludico, parcheggio e parco lineare. Il secondo progetto, realizzato a Barcellona, è caratterizzato dalla presenza di due fasce speculari rispetto alla carreggiata stradale, definite da aree verdi e pavimentazioni permeabili, in grado di porsi come filtro tra corsia pedonale e corsia carrabile.393.2 Riferimenti progettuali 3 Iter progettuale LAU_g12_Book_FLPBK Pagina 39 di 60

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41Passeig de St Joan boulevard, BarcelonaIter progettuale LAU_g12_Book_FLPBK Pagina 41 di 60

42Zac des Girondins, Rue des Girondins, LyonIter progettuale LAU_g12_Book_FLPBK Pagina 42 di 60

43Iter progettualeL’intervento di progetto prevede la realizzazione di una rete continua di connessioni verdi per migliorare la permeabilità ecologica e funzionale tra i quartieri e le principali aree naturalistiche. Il rafforzamento della rete ciclopedonale, insieme alla depavimentazione e all’incremento delle superfici permeabili, contribuisce alla gestione delle acque meteoriche, alla mitigazione dell’isola di calore e al miglioramento del microclima urbano, configurando il verde come un’infrastruttura ecologica continua. L’affondo progettuale interessa la piazza di Via Frutteti, individuata come nodo strategico della rete verde. L’intervento prevede la sostituzione di ampie superfici impermeabili con aree permeabili, alberature e spazi verdi, migliorando la qualità ambientale e rafforzando la connessione con orti urbani, frutteti e percorsi ciclopedonali. La piazza diventa così uno spazio di socialità e attraversamento, rappresentando i principi di continuità ecologica, paesaggistica e funzionale dell’intero progetto.3.3 Strategia progettuale 3 Iter progettuale LAU_g12_Book_FLPBK Pagina 43 di 60

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4 Elaborati45 LAU_g12_Book_FLPBK Pagina 45 di 60

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47ElaboratiNella fase di analisi, le prescrizioni del PUG sono state integrate con la mappa delle aree protette dalla Rete Natura 2000, in modo tale da avere un quadro generale delle potenzialità del territorio, che permettesse di avere chiaro quali fossero i nodi di progetto più interessanti da sviluppare. In particolare, del Piano Urbanistico Generale sono stati privilegiati gli elaborati che mettevano in evidenza le zone paesaggistiche di rilievo, i percorsi con potenziale paesaggistico e i siti UNESCO. I percorsi paesaggistici oggetto della fase progettuale sono stati ricercati tra i corridoi ecologici del PUG e tra i percorsi esistenti che interagissero per la maggior parte della loro lunghezza,ù con paesaggi caratteristici della pianura Padana. Questi nuovi tracciati definiti, sono poi stati suddivisi in base al tipo di paesaggio che attraversano. Sono stati chiamati percorsi fluviali quei percorsi che seguono l’andamento dei fiumi e offrono viste paesaggistiche legate alle acque che attraversano la pianura Padana e arrivano fino al Mar Adriatico. Invece, i percorsi campestri offrono un altro tipo di panorama, più legato ai luoghi urbanizzati e alla campagna ferrarese.4.1 Infrastrutture verdi e mobilità dolce 4 Elaborati LAU_g12_Book_FLPBK Pagina 47 di 60

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Analisi dei vincoli e delle potenzialità (PUG)Analisi delle aree protette e dei siti “Natura 2000”49Elaborati LAU_g12_Book_FLPBK Pagina 49 di 60

Tempo medio di percorrenza per raggiungere i principali luoghi di interesseSezione del percorso fluviale sul PoSezione del percorso campestre presso Malborghetto di Boara50Elaborati LAU_g12_Book_FLPBK Pagina 50 di 60

In questa fase di progetto si è definita una rete ciclopedonale che connette i sistemi verdi urbani e territoriali attraverso tre categorie gerarchizzate di percorsi. I percorsi verdi garantiscono la continuità tra le aree verdi di quartiere, rafforzando le connessioni ecologiche e la fruibilità degli spazi pubblici. I percorsi campestri estendono la rete verso i comuni limitrofi e le principali emergenze paesaggistiche, mentre i percorsi blu, sviluppati lungo i corsi d’acqua, costituiscono gli assi strategici di collegamento tra Ferrara, il mare e le aree naturali. La rete è concepita come un’infrastruttura per la mobilità lenta, in cui il verde non rappresenta un insieme di spazi isolati, ma un sistema continuo capace di connettere città e territorio.51Elaborati4.2 Il verde come infrastruttura urbana 4 Elaborati LAU_g12_Book_FLPBK Pagina 51 di 60

Diagramma dell’estensione della cinta verde delle muraDiagramma del verde come cuscinetto urbano52Elaborati LAU_g12_Book_FLPBK Pagina 52 di 60

Rete di connessione del verde urbano53Elaborati LAU_g12_Book_FLPBK Pagina 53 di 60

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Il progetto è incentrato sulla costituzione di un’infrastruttura di percorsi urbani in grado di collegare le aree verdi che versano in uno stato di frammentarietà e disconnessione. L’infrastruttura è stata pensata come una vera e propria ossatura, in grado di evolversi nel tempo. Individuati i percorsi verdi urbani di primaria importanza, in grado di connettere percorsi campestri a percorsi fluviali, si è proceduto con la rifunzionalizzazione delle aree verdi. In seguito sono stati definiti i percorsi verdi secondari, che attraversano parchi e giardini pubblici, offrendo la possibilità di vivere le aree rifunzionalizzate. L’evoluzione dell’ossatura dei percorsi è pensata per essere progressiva e definita dai tre stadi precedentemente citati.55Elaborati4.3 L’ossatura del verde urbano 4 Elaborati LAU_g12_Book_FLPBK Pagina 55 di 60

Terzo stadio, orditura secondaria: percorsi verdi secondariSecondo stadio, rifunzionalizzazione del verde urbanoPrimo stadio, struttura: percorsi verdi primari56Elaborati LAU_g12_Book_FLPBK Pagina 56 di 60

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58ElaboratiSezioni ambientali Area Frutteti, stato di fatto e progettoAffondi dei principali percorsiAffondo nodo principale di progetto LAU_g12_Book_FLPBK Pagina 58 di 60

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