Tesi di laurea magistrale in Design che affronta il rebranding della Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea di Roma. Il lavoro parte da un'analisi critica dell'attuale identità visiva e del recente passaggio dal naming 'La Galleria Nazionale' all'acronimo 'GNAMC', per poi sviluppare un nuovo Brand Design Language. Il progetto mira a ricucire la frattura tra passato e presente, creando…
Questa è una tesi di laurea in Design che esplora il ruolo strategico del brand design nei musei contemporanei, concentrandosi sul caso della Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea di Roma. Il documento è rivolto a studenti, professionisti del design e della comunicazione, e a chiunque sia interessato al rebranding di istituzioni culturali.
La prima parte del lavoro presenta la fase di ricerca, con l'analisi dello stato dell'arte e del recente progetto di rebranding dell'istituzione, incluso il passaggio dal naming 'La Galleria Nazionale' all'acronimo 'GNAMC'. Vengono evidenziate le criticità dell'attuale immagine, come la frammentazione visiva e la carenza di efficacia nel wayfinding.
Segue una sezione dedicata al contesto territoriale e al patrimonio culturale, con approfondimenti sull'origine e l'attività della Galleria, la sua organizzazione, la collezione artistica e la valenza comunicativa del palazzo. Vengono inoltre analizzati i sistemi di valorizzazione attuali e il rebranding in contesti storici.
La fase di analisi comprende un benchmarking con casi studio internazionali come V&A Museum, MoMA, Tate, Whitney Museum of American Art e MACBA, con criteri di analisi e una mappa di posizionamento. Viene poi presentato un brand audit completo, che include l'analisi dell'identità visiva attuale, il naming, i touchpoint digitali, lo spazio fisico, il pubblico e i flussi.
La parte progettuale definisce la brand strategy con mission, vision, valori e target, e sviluppa il nuovo brand design language: naming, tone of voice, genesi concettuale e ricostruzione geometrica del nuovo logo, griglie costruttive, sistema tipografico, palette cromatica e identità visiva coordinata. Il documento si chiude con le applicazioni progettuali in ambito editoriale, digitale e spaziale.